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20200927 02L’Eucaristia è il vertice dei sacramenti e il centro della vita di fede! Per i nostri ragazzi/e di quinta è il momento di entrare per la prima volta nel grande “mistero” dell’ultima Cena, quando Gesù diede ai suoi discepoli il proprio Corpo e Sangue nel pane e nel vino in “memoria” della sua morte e risurrezione. Per i ragazzi e anche per noi, che siamo tornati alla celebrazione dell’Eucaristia dopo mesi di “digiuno”, questo giorno segna un passo importante nella nostra vita di fede! Papa Francesco ha recentemente sottolineato la straordinaria importanza di questo passaggio. “La Comunione è la sorgente della vita stessa della Chiesa. E’ da essa che scaturisce ogni autentico cammino di fede, di comunione e di testimonianza”. Per i bambini è il primo grande momento di vita di fede. Carlo Acutis, il quindicenne milanese innamorato dell’Eucarestia e morto nel 2006, ne è un esempio. Un ragazzo sempre sereno, equilibrato e vivacissimo insieme. Ma quello che ha permesso a Carlo di vivere con letizia ogni istante, fino alla fine, è proprio il rapporto con l’Eucaristia, di cui si nutrì tutti i giorni, e con l’adorazione eucaristica a cui dedicava molto tempo. Il giovane si è innamorato del corpo di Cristo dopo la Prima Comunione. Ma qualcosa in quel mistero lo aveva attirato già in precedenza: all’età di 7 anni, infatti, Carlo aveva chiesto di poter ricevere la Comunione prima del tempo. E lo aveva fatto in silenzio, senza feste che potessero distrarlo, scegliendo non a caso un monastero di suore di clausura a Perego, in Brianza. Ricorda la superiora del convento: «Composto e tranquillo durante il tempo della santa Messa, ha cominciato a dare segni di “impazienza” mentre si avvicinava il momento di ricevere la Santa Comunione. Con Gesù nel cuore, dopo aver tenuto la testina tra le mani ha incominciato a muoversi come se non riuscisse più a stare fermo. Sembrava che fosse avvenuto qualche cosa in lui, a lui solo noto, qualche cosa di troppo grande che non riusciva a contenere». Quella di Carlo è una vita normale, ma con un punto fermo, speciale: la messa quotidiana, perché dice «l’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo. Noi siamo più fortunati degli Apostoli che vissero 2000 anni fa con Gesù: per incontrarLo basta che entriamo in chiesa. Gerusalemme l’abbiamo sotto casa”. Ogni volta che riceveva l’Ostia consacrata, recitava questa giaculatoria: “Gesù, accomodati pure! Fa come se fossi a casa tua!”. Quindi bambini, seguite l’esempio di Carlo e offrite a Gesù un posto speciale nel vostro cuore!